Racalmuto, in questa calda giornata di luglio, sembra avvolta da una luce dorata, come una fotografia dal fascino senza tempo. Nei vicoli si preparano con calma i festeggiamenti per Santa Maria del Monte: ghirlande luminose, chiacchiere tra vicine, l’immancabile Ape che sfreccia carica di arance.
Basta dimenticare per un attimo lo smartwatch per sentirsi catapultati in un’altra epoca. Qui nessuno ha fretta: tutto scorre con un ritmo lento e autentico, quello di una Sicilia che sembra uscita da un film.
Noi, ospiti dell’ADLER Spa Resort SICILIA, viviamo questa atmosfera durante un’escursione speciale dal titolo: “Viaggio attraverso la cultura e i sapori della Sicilia degli anni ’40”.
Sulle tracce di Leonardo Sciascia
Il percorso ci porta nel cuore di Racalmuto, città natale di Leonardo Sciascia, scrittore, giornalista e figura centrale della coscienza civile italiana. Il nostro punto di incontro è un monumento a lui dedicato: una pila di libri in marmo che celebra le sue opere più importanti, tra cui Il giorno della civetta, il celebre romanzo che affrontò per la prima volta il tema della mafia siciliana e rese Sciascia famoso nel mondo.
Ad accompagnarci è Salvatore, per tutti “Totò”, guida appassionata e simbolo dell’affetto che Racalmuto continua a riservare al suo autore più illustre.
Visitiamo la Fondazione Leonardo Sciascia, ospitata in una ex centrale elettrica degli anni ’20: un luogo scelto non a caso, perché si dice che Sciascia abbia portato luce e consapevolezza in questa cittadina. All’interno, lettere e documenti raccontano il suo dialogo con grandi intellettuali come Pasolini, Primo Levi e Italo Calvino.
Racalmuto tra memoria e cultura
Da un punto panoramico ammiriamo i tetti della città e, in lontananza, le miniere di salgemma che per secoli hanno segnato l’economia locale e che tornano spesso nei romanzi dello scrittore.
Scendendo nel centro storico, tra palazzi antichi e vicoli pieni di storia, incontriamo Calogero “Lillo” Sardo, ex sindaco e amico personale di Sciascia. La sua casa è un piccolo museo di ricordi e testimonianze.
Un’altra tappa indimenticabile è il Teatro comunale Regina Margherita, gioiello del 1880: qui il giovane Sciascia scoprì la sua passione per la cultura e la letteratura.
Concludiamo il tour nella casa della sua infanzia, rimasta quasi immutata: libri, oggetti, silenzi e polvere che custodiscono un’eredità ancora viva.
Il gusto autentico della Sicilia
Dopo tanta ispirazione culturale, ci spostiamo in campagna, dove Lillo e sua moglie Franca ci accolgono con un calore che sa di famiglia. In una fattoria ristrutturata ci attende un banchetto di sapori genuini: capperi dell’orto, pane cunzatu, olio d’oliva, pitaggio e verdure freschissime.
Un’esperienza semplice e autentica che riflette perfettamente la filosofia ADLER: territorio, stagionalità, rispetto per la natura e ospitalità sincera.
Rientriamo al Resort con il cuore colmo e la sensazione di aver vissuto qualcosa di raro: un incontro profondo con l’anima della Sicilia.
E riecheggiano le parole di Sciascia: “Sai cos’è la nostra vita? Un sogno fatto in Sicilia. Forse siamo ancora lì, e stiamo sognando”.
Questo contributo è un estratto abbreviato dall’ADLER Emotions Magazin 2025.
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