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Chakra Yoga - Ecco perché lo yoga può cambiarci la vita

Vi interessa scoprire dove risiedono la fiducia in se stessi e la creatività? Come sentirvi più forti e radicati e totalmente nel flusso con la vita?
 
Il mio prossimo Chakra Yoga workshop si svolge dal 18.04. al 25.04.2021 presso l’Adler Lodge Alpe all’Alpe di Siusi in Alto Adige. 

Nel nostro corpo sottile esistono 7 centri e canali energetici, noti come chakra, che regolano il nostro benessere fisico, mentale e emotivo. Fanno parte di un vero e proprio sistema che corre lungo il canale vertebrale e corrispondono ad aree precise del nostro corpo fisico (p.es. ghiandole endocrine). Vengono descritti come vortici di energia in grado di assorbire, trasformare e trasmettere il prana, la nostra energia vitale. Possiamo immaginarli come un ponte, che unisce le varie aree del corpo – ossa, muscoli, organi - con la nostra anima. Oppure paragonarli a una scala, la quale ci permette di salire verso l’alto per raggiungere la liberazione o di scendere verso il basso per radicarci. Per fare questo, la scala deve essere stabile.
Stili di vita, esperienze vissute, emozioni, - sono diversi i fattori per cui i chakra possono sbilanciarsi, perdere potere, oppure bloccarsi del tutto. Per ristabilire l’equilibrio dei nostri chakra, liberare l’energia pranica e quindi favorire quel percorso di trasformazione interiore, che è il dono più prezioso dello yoga al mondo, una pratica profonda e introspettiva può essere di grande aiuto.

CHAKRA: QUALI SONO E CARATTERISTICHE
Ciascuno dei 7 chakra viene associato ad un elemento della natura, ha compiti specifici ed è correlato a precise tematiche. Qui di seguito una breve descrizione di come influenzano la nostra psiche e le nostre emozioni.
Il chakra della radice corrisponde all’elemento della terra. Si trova all'estremità inferiore della colonna vertebrale. La sua energia ci dona stabilità, sicurezza, radicamento e influisce sul nostro rapporto con il mondo materiale. Essendo legato alla prima infanzia, gioca un ruolo fondamentale nello sviluppo della persona.
Il chakra sacrale è associato all’acqua. Corrisponde agli organi sessuali e riproduttivi. È legato alla procreazione, alla creatività, al piacere e alla libera espressione del sé. Comprende inoltre la capacità di lasciare andare e di abbandonarsi semplicemente al flusso della vita.
Il chakra del plesso solare è associato al fuoco. È legato alla forza di volontà, al coraggio e all’autostima. Lavorando su questo chakra possiamo riaccendere il nostro “fuoco interiore”, superare la paura dei cambiamenti e trasformare la nostra volontà in azione.
Il chakra del cuore corrisponde all’elemento aria. È qui che risiedono l’amore, la compassione, la tolleranza. Quando è bloccato diventiamo possessivi, oppure tendiamo ad isolarci per paura di essere respinti. Riaprendo il cuore, impariamo ad amare in modo incondizionato e ad instaurare rapporti sani.
Il chakra della gola, il suo elemento è l’etere. Viene considerato il centro della comunicazione e sede della verità. La sua energia ci dona il coraggio di essere sinceri (anche con noi stessi), di esprimere liberamente le nostre opinioni e i nostri sentimenti. Ma anche la capacità di ascoltare gli altri risiede in questa area.
Il terzo occhio, il suo elemento è la luce. Al sesto chakra vengono attribuiti il potere dell’immaginazione, l’intuizione, il discernimento, la creatività. Il suo buon funzionamento ci permette di confidare nella nostra saggezza interiore, di aprire la nostra mente e di vedere oltre le forme e le apparenze.
Il chakra della corona è associato all’energia cosmica. Viene considerato la chiave d'accesso al regno spirituale e ai livelli superiori della coscienza. La sua energia dona orientamento e senso alle nostre vite, ci aiuta a comprendere che la felicità non viene dall’ esterno e a sentirci liberi in ogni nostra decisione.

COME RIEQUILIBRARE I CHAKRA CON LO YOGA
Ecco qualche esempio: Supponiamo di essere a corto di energia – non solo fisicamente - ma che vogliamo aumentare la nostra forza di volontà e acquisire più determinazione per realizzare le nostre idee. Allora possiamo eseguire Asana (posizioni) volte a stimolare il chakra del plesso solare, bilanciando la nostra volontà di agire con la capacità di lasciare andare. Posizioni che agiscono sul cosiddetto “core”, come la serie dei guerrieri, aiutano a combattere l’inerzia, la pigrizia e a sviluppare autodisciplina, autostima e lucidità. Altro esempio: la nostra mente, affollata dai troppi pensieri, ci impedisce di mantenere il focus e il contatto con la nostra innata saggezza. Scegliendo posizioni che liberano il chakra del terzo occhio possiamo ritrovare la nostra guida interiore. Le inversioni come p.es. la verticale sulle spalle, infatti, ci insegnano ad abbandonare le nostre convinzioni, a liberarci da antiche paure e ad aprirci a nuovi punti di vista. Ovviamente anche il chakra della radice merita sempre la nostra attenzione. Consente al corpo di radicarsi, in modo che poi l’energia pranica possa espandersi verso l’alto, permettendo agli altri chakra ad aprirsi. Posizioni come la ghirlanda, l’albero e il ponte sono ideali per rafforzare il legame con la terra, per sentirsi più stabili e sicuri.
Non solo le Asana – anche la meditazione, il pranayama (esercizi di respirazione), i mantra (suoni che producono vibrazioni) i bandha (chiusure per canalizzare l’energia) e le visualizzazioni sono strumenti yogici molto potenti per riequilibrare i chakra. Sarebbe riduttivo considerare la pratica dello yoga come una semplice sequenza di esercizi per il corpo. E anche se molte persone trovano proprio attraverso questi esercizi la porta d’accesso al mondo dello yoga, più proseguono nel percorso, più altre meravigliose porte si aprono verso quella profonda trasformazione che va ben oltre il livello fisico.

WORKSHOP & RETREAT

Questo tipo di pratica si adatta molto ad un workshop, meglio ancora ad un retreat, possibilmente immerso nella natura e lontano dal trambusto urbano. Durante il retreat ci dedichiamo ogni giorno ad un chakra diverso. Lo scopo è quello di aumentare la consapevolezza del nostro corpo e di costruire piano piano su una base ben solida una sempre maggiore sensibilità e comprensione rispetto agli aspetti più sottili del nostro essere. Il retreat ci porterà in un viaggio affascinante verso la conoscenza di sé, in un percorso di auto-guarigione che ci permette di scoprire parti di noi stessi rimaste avvolte nella nebbia, di rimuovere gli ostacoli che ci impediscono di procedere in armonia nelle nostre vite e di coltivare un “benessere globale”, non solo per noi stessi, ma anche per le persone intorno a noi e per l’ambiente che ci circonda.
Quell’unione tra corpo e anima, che è il significato stesso della parola yoga, la ritroviamo espressa totalmente in questa pratica.

Annalisa Tempestini